Diario
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22/05/2008

Tornare

Una settimana fuori. Pesante. Un tempo mi divertiva, ma così è stancante perché è un continuo stop&go. Meno male c’è lalla a coprire ogni falla. E la tecnologia fa il resto. Bucarest, dapprima, per l’assemblea annuale del Copeam, la conferenza permanente delle tv del mediterraneo di cui siamo diventati soci da poco. Bucarest è una brutta città, a tratti anche pericolosa. La compagnia abbastanza eterogena, anche se prevalentemente francofona. Dentro ci sono i mondi colonizzati dalla Francia in larga prevalenza. Però tutti ormai, bene o male parlano inglese. E questo aiuta. Con me c’è anche Gigi De Luca, il nostro vicepresidente. Lì a rappresentare l’istituto per la cultura del mediterraneo. Bella invenzione salentina. Si sa, son bravi.
Decidiamo che a luglio si farà a Lecce una versione beta del forum di coproduzione con produttori tv e responsabili palinsesto. Se funziona, lo rifacciamo in Fiera a Bari a settembre. A cena una delle sere capitiamo nel caveau della Banca nazionale. Assurdo. Un ragazzo bravissimo suona uno Stradivari. Non m’era mai capitato: quel violino ha un suono meraviglioso.
Una delle ragazze dello staff di Copeam è pugliese. Come sempre siamo ovunque, con lo stesso talento che riconosco in tutta la mia generazione.
E’ incredibile: il meglio che il mondo offre oggi, ha meno di 40 anni (e spesso è donna). E non conta nulla. Però è dietro ogni grande cosa.
Domenica arrivo a Cannes. Delirio cannense alla sua potenza più estrema. Il solito viavai micidiale, questo non è un posto per lenti: si deve correre maledettamente e fare tanti chilometri a piedi.
La prima volta che venni qui per lavoro fu l’anno di Respiro alla Semaine. Lavoravo allora nello staff di comunicazione e produzione di Fandango. Alla fine della settimana tornai a Roma con le bolle alle mani per il nervoso: lanciare un film a Cannes richiede davvero una pazienza infinita e tanto lavoro.
Ora son qui per varie ragioni. La prima è per partecipare all’annual meeting di Cine-Regio, il network di fondi regionali europei. Molto utile, un sacco di idee e conoscenze. I biglietti da visita girano a velocità considerevoli. A fine riunione, vado a vedere i Ministri della cultura europei con la commissaria del programma Media, la madre di tutti i fondi comunitari per l’audiovisivo. Poi festa del Film London, nostri colleghi londinesi. Bellissima festa, un sacco di gente. Parlo con il capo dell’ufficio ricerca e statistica di Uk Film Council di sistemi di rilevazione econometria degli impatti. Dovremmo farlo anche noi, magari con le nostre Università.
Parlo poi con un giovane produttore indipendente newyorkese e con una giovane regista che presenta il suo film al mercato domani. Figa pure lei. Da NY pure lei. Business card di nuovo. E’ il mondo delle occasioni, ma è tanto tutto troppo faticoso e costoso. Però non c’è posto meglio di questo per fare quel che facciamo noi. Cioé per avere contatti col mondo. E portarlo a casa nostra.
La sera prima non sono riuscito a entrare in sala premiére, nonostante avessi l’invito dei miei vecchi colleghi, perché non ho le scarpe giuste. Ho abito nero, camicia bianca, papillon ma quelle barefoot ai piedi, comprate a newyork appunto, con lacci e bordi bianchi, non vanno bene. Bodyguard del cazzo. Fortuna il film lo vedo la mattina dopo con l’accredito. Fottetevi, francesi de merd.
La sera dell’altro ieri la passo con gli amici albanesi, Ilir e compagnia. Uno dirige il centro nazionale di cinema, l’altro il festival di Tirana. Ci devo andare. Mi presentano Goran Paskaljevic. Che onore, che grande regista.
Parliamo del suo prossimo film, lo vuol girare per qualche giorno anche da noi in Puglia. Magie di Cannes e della rete che stiamo tessendo.
Martedì giornata internazionale. Avrò parlato con dieci persone di altrettanti paesi. Mi domando però, quando non esisteva l’inglese uno come me come faceva a parlare con gli altri? E’ davvero un mondo stupendo nelle sue enormi contraddizioni e ingiustizie. Ma è tutto così facile oggi.
Tra le cose più utili incontro Thierry, un berlinese che si occupa di finanza per l’audiovisivo. Lo porto a Bari a metà giugno per una riunione con i nostri consulenti. Il fondo è il futuro porca miseria.
E poi Daniela, una signora tedesca che ha superato la metà. Lavora per Film London. La sera prima l’avevo conosciuta alla festa. Cannes è così. Dai un biglietto da visita, scambi due parole magari intelligenti e quelli ti chiamano davvero. Facciamo insieme un progetto finanziato EU, che consiste nel travasare competenze con loro e l’India. Mica male.
L’ultima sera incontro due importanti registi italiani. Entrambi hanno film da fare e cerco di farglieli fare in Puglia. C’è da lottare, ma si può fare.
A sera tarda festa di Taiwan. Sono stupendi. Degli entusiasti di natura. Ragazze meravigliose in abiti strafighi. Vedova come se piovesse. Mi sono un po’ alleggerito dei pesi. Parlo molto con Alberto La Monica, idee, sogni, difesa di quanto conquistato. E’ uno di noi. Mille flash mi attraggono: c’è Wim Wenders lì, a due metri da me. Ha una specie di frack informale verdone, con occhiali rossi, capelli lunghissimi sale pepe e all star ai piedi. E’ troppo ganzo. Sento di avere la certezza che lui, scarpe uguali alle mie, lo avrebbero fatto entrare alla premiére…
Ora però devo solo dormire. E tanto.

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15/04/2008

Ogni tanto

Ogni tanto una soddisfazione…

Ricevo questa email da un regista beneficiario di contributo di film fund. Certo, è uno di parte. Ma se non altro fa piacere ricevere la sua email e condividerla.

Faticosamente, andiamo avanti.

Gentile Direttore,
apprendo con grande piacere la notizia della selezione del mio fim “La legge” tra i progetti finanziabili dalla vostra Fondazione.
E con grande soddisfazione accolgo il giudizio positivo e i preziosi consigli inseriti nella motivazione.
Esprimo la mia gratitudine nei confronti dei membri della Commissione, e il mio compiacimento per la qualità del bando e delle procedure adottate dalla vostra Film Commission.
In attesa di iniziare una proficua collaborazione, la saluto cordialmente.
Giuseppe Petitto.
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13/04/2008

Backstage #11

Ieri notte porto il cane a prendere aria.
E’ felice di rivedermi il mio cane.
Fa tutto quel che deve.
Raccolgo felice di essere un padrone civile.
Incrocio un giovane pelato con pittbull d’ordinanza.
Anche il pittbull fa quel che deve.
Ma il padrone non raccoglie.

Allora gli dico scioccamente felice “ehi, che non raccogli?” e gli mostro il mio trofeo imbustato pronto per essere immesso in discarica.

E lui ostile fa: “fatt l’ cazz tu“.

M’ha gelato.

Sarà stata l’ora tarda, il troppo vino, la stanchezza di una settimana che faccio fatica a ritenere normale, sarà tutto quello che vuoi, ma così non si può vivere. Questo sud, questa Puglia peggiore mi fanno schifo.

E la colpa è di tutti e di nessuno.

Perché sono troppo pochi a fare quel che devono.

E sono andato a letto triste e demoralizzato. Questo Paese non si salverà disse qualcuno di molto importante anni fa. E non fece una bella fine.

Dopo aver fatto il mio diritto/dovere di elettore cittadino dunque, stamani, ho ripreso un vecchio disco con il discorso di Don Tonino Bello ai politici. Ve lo ricordate voi Don Tonino?

Ebbene lui dice tre cose ai politici, da Vescovo molfettese moooolto atipico.

Dice che il politico deve inseguire tre virtù:

la Sobrietà, nel senso di non essere ebbri, ubriachi di potere.

Giustizia, nel senso più vero di cercare la solidarietà, parola in disuso allora come oggi, cioè far si che tutti si occupino di tutti.

Pietà. Per l’uomo. E disprezzo per la pietra. Dice Don Tonino, cioè, di non rivolgere attenzione alle realizzazioni materiali, ma di creare la casa per l’uomo più che dell’uomo.

E allora ho ripensato alla mia di settimana.

Io che penso che il miglior modo per vincere le elezioni sia di governare bene.

Quando governi.

E di fare bene il politico.

Quando non governi.

Sto qui a scrivere in ufficio questo blog la sera di una domenica elettorale.

E penso al futuro.

E a quanto è difficile decidere un film fund.

E a quanto è importante sta benedetta film commission.

E a quanto si deve essere saggi e attenti.

E a quanta fatica c’è dietro quel dovere che mi attanaglia.

E a quanto altri se ne fottano del tuo dovere.

E a quanto è difficile restar diritti in questo mondo di “dritti”.

E mo me ne vado a cinema.

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01/04/2008

Quel che abbiamo fatto, quel che faremo

Prevista dalla legge regionale n.6/2004 la AFC nasce il 2 luglio 2007 con il compito di attrarre investimenti nel settore dell’audiovisivo offrendo servizi gratuiti alle produzioni e agli autori, erogando contributi (Film Fund), coordinando le attività della filiera (produzione, marketing, esercizio cinematografico, conservazione patrimonio audiovisivo, ecc.).

Con circa 1.000.000 € di budget, il suo scopo, dunque, è duplice: rafforzare l’identità e la cultura cinematografica e audiovisiva regionali; creare un’industria dell’audiovisivo sviluppando ogni aspetto della filiera avendo cura di aumentarne gli impatti economici.

Cinema come nuova forma di sviluppo locale: dalle ciminiere alla soft economy.

Oggi AFC fa parte del network europeo di Fondi regionali per l’audiovisivo (Cine-Regio), della AFCI – Associazione delle Film Commission mondiali, del coordinamento delle film commission italiane e partecipa stabilmente ai tavoli ministeriali di concertazione delle politiche di settore.

Nel 2007, per un totale di soli 220.000 € sono stati finanziati e assistiti i seguenti 11 film:

Non ti voltare – di Marina De Van, con Monica Bellucci, Sophie Marceau.
Il passato è una terra straniera – di Daniele Vicari, con Elio Germano, Chiara Caselli.
Focaccia Blues – di Nico Cirasola, con Lino Banfi, Michele Placido, Renzo Arbore, ecc.
Galantuomini – di Edoardo Winspeare, con Fabrizio Gifuni, Donatella Finocchiaro.
Fine pena mai – di Davide Barletti e Lorenzo Conte, con Claudio Santamaria, Valentina Cervi.
Pane e libertà – Vita di Giuseppe Di Vittorio – di Alberto Negrin, con Pierfrancesco Favino.
There was no other way – di Stavros Psillakis
Piede di Dio – di Luigi Sardiello, con Emilio Solfrizzi, Filippo Puccillo, ecc.
La bambina che non rideva mai – di CNC, con vari attori minori.
Prime Time – di Frederic Massot, con vari attori minori.
Gino Boccasile – di Mediterranea Film, con vari attori.

Nel 2008 nasce il FILM FUND. Un fondo di sostegno regionale all’audiovisivo sul modello di altre regioni europee. 450.000 € in tre tranche a disposizione delle produzioni che si impegnino a girare almeno 2 settimane in Puglia, ad assumere almeno il 30% di troupe e a spendere almeno il 150% del contributo ottenuto in regione.

Alla prima chiamata rispondono ben 45 produzioni con richieste di contributo per:

- 8 lungometraggi

- 21 documentari

- 14 cortometraggi

- 1 videogame

Se si gireranno tutti, entro l’estate 2008, impegneranno sul territorio pugliese 4,5 Milioni di Euro. La loro richiesta alla AFC è di 1.690.000 €. Il loro impegno finanziario complessivo è di circa 9 MEuro. Entro la metà di aprile il CdA comunicherà i progetti beneficiari di contributo.

Il prossimo bando scade a maggio per le produzioni estive.

Il 26 marzo 2008 viene sottoscritta una convenzione tra AFC, Fiera del Levante, Provincia di Lecce e Regione Puglia per la gestione dell’Accordo di Programma Quadro “Sensi Contemporanei” che prevede la realizzazione dei seguenti progetti:

1.CASA DEL CINEMA e CINEPORTO a Bari, in Fiera del Levante padiglione 180. Entro dicembre 2008.
1.200 mq di spazi interamente dedicati al cinema, alle arti visive alle produzioni cinematografiche e artistiche.

Grazie alla disponibilità della FdL sorgerà entro la fine dell’anno un magnifico contenitore con: sede AFC, uffici di produzione audiovisiva, sale casting, sale costumi, trucco e parrucco, attrezzerie e deposito scenografie, una sala multimediale per 85 posti dotata delle più moderne tecnologie di proiezione digitale, spazi per allestire mostre e installazioni, bar e spazio conviviale, spazi per formazione professionale e sala riunioni.

2.CINEPORTO a Lecce, presso le Manifatture Knos di proprietà della Provincia di Lecce. Entro settembre 2008.
All’interno di un padiglione di 4.000 mq, una dei più incredibili contenitori culturali europei, una vasta area sarà a disposizione delle produzioni cinematografiche e audiovisive con uffici di produzione audiovisiva, sale casting, sale costumi, trucco e parrucco, attrezzerie e deposito scenografie, spazi per allestire mostre e installazioni.

3.Apulia Audiovisual Workshop – workshop internazionali itineranti per le 5 province pugliesi in cui 5 maestri del cinema europeo (un grande regista, uno sceneggiatore, un produttore, un direttore della fotografia e un organizzatore generale) incontrano 50 allievi di cui la metà non italiani che vi partecipano gratuitamente.
Lo scopo è di internazionalizzare i nostri contatti, di presentare la Regione ai talenti del futuro, di comunicare la Puglia in Europa. Entro ottobre 2008.

4.Progetto Memoria – un progetto di scoperta dell’identità pugliese.
10 luoghi e personaggi che hanno fatto la storia regionale (p.es. Caste del Monte, Sigismondo Castromediano, San Nicola, Aldo Moro, ecc.), 10 giovani e talentuosi autori pugliesi che girano altrettanti cortometraggi o documentari che raccontino la nostra identità collettiva. I 10 piccoli film vengono inviati ai festival e costituiscono la prima base di una memoria identitaria condivisa della Puglia. Entro marzo 2009.

Alla AFC viene affidato il compito di coordinare le attività dell’intero sistema regionale dell’audiovisivo:

- Mediateca regionale di Bari: in Via Zanardelli, che sarà inaugurata prima dell’estate. 350 mq con una piccola sala di proiezione, raccolta di tutti i reperti audiovisivi che si trovavano nella vecchia mediateca di corso Venezia a Bari. Dall’estate 2008.

- Mediateca dell’Unesco di Specchia (Le): sorgerà una mediateca che raccoglierà repertori audiovisivi dall’intero Mediterraneo. Dal 2009.

- Centro di formazione digitale di Mola di Bari: a cura di Felice Laudadio e con la direzione tecnica di David Bush. Dal 2010.

- Centro di cultura cinematografica Cinema ABC di Bari.

La AFC e la Regione Puglia dedicheranno risorse dei POR 2007-2013 per svariati progetti di sviluppo della filiera.

In particolare partiranno corsi di formazione, festival, circuiti sale cinematografiche di qualità, un fondo equità di sviluppo e molto altro.

Ogni informazione è sul portale www.apuliafilmcommission, grande data base degli artisti e dei tecnici dell’audiovisivo pugliese:

- una media altissima di circa 8 nuovi iscritti alla newsletter ogni giorni;

- una media di 190 nuovi visitatori ogni giorno.

Insomma non si può dire che siamo stati fermi a riflettere sotto un albero in questi otto mesi. Se ci penso e me lo ridico: otto mesi, otto mesi, otto mesi, otto mesi mi viene da ridere. Abbiamo tolto troppe ore al nostro sonno per sognare con gli occhi chiusi.

Con questo lungo post utile a capire dove stiamo andando – come alla fine di un cd o di un imponente saggio – voglio solo dire grazie a Raffaella e a Silvia su tutti.

E poi a Giovanna, Ninni, Marcella, Paolo, Lele, Riccardo, Mimmo, Antonio, Paola, Tano, Juri, Michele, Maurizio, tutti/e quelli/e che ho dimenticato e Carla perché r/esiste.

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25/03/2008

La distribuzione cinematografica dei documentari italiani

Riceviamo e vi inoltriamo la seguente comunicazione.

Cari documentaristi,
Questo è un momento molto speciale per il documentario italiano.
Su vari piani, ma in questo caso vogliamo parlare di uno solo, il più
importante: la distribuzione cinematografica
di documentari italiani.

Come molti di voi sapranno il 7 marzo sono usciti in sala
due importanti Film: “Vogliamo anche le rose” di Alina Marazzi e
“Biùtiful Cauntri” di Peppe Ruggiero, Andrea
D’Ambrosio, Esmeralda Calabria. Inoltre a partire dal 14 marzo
inizierà il tour autoprodotto del film “Improvvisamente l’inverno
scorso” di Gustav Hofer e Luca Ragazzi presentato con successo al
Festival di Berlino, ma che in Italia stenta ancora a trovare una
distribuzione.

Questa formidabile occasione, oltre a sottolineare l’estrema vitalità
del documentario italiano, ci dà la
possibilità di rilanciare il documentario in sala dimostrando che
un’altro tipo di cinema è possibile.

Per questo motivo chiediamo a tutti di fare una piccola azione per
promuovere questi film, soprattutto in vista del
secondo weekend di programmazione che, in assenza di pubblico,
potrebbe essere anche l’ultimo.

Convinti del fatto che l’unica arma a disposizione, per chi non può
contare su una grande distribuzione, è il passa
parola, ci siamo inventati:

CineChain – un consiglio d.o.c. per rilanciare il documentario
italiano

Chiediamo a tutti di aderire IMMEDIATAMENTE a Cinechain in tre
semplici modi a partire da ORA:
1. Inoltrando a tutti i propri contatti questa mail
2. Andando al più presto al cinema a vedere uno o tutti i documentari
in programmazione.
3. Consigliando, in caso di gradimento, ad almeno 10 persone di andare
a vedere il film con un sms del tipo:”Questa settimana prima che
sparisca dalle sale corri al cinema a vedere: (inserisci il titolo del
documentario che vuoi promuovere). Se il film ti piace inoltra questo
messaggio a 10 amici”

Con la speranza che 10-100-1000 messaggi arrivino a destinazione vi
auguriamo Buona Visione.

P.S: Per conoscere tutte le sale dove i film sono programmati vi
invitiamo a visitare i seguenti siti:
Volevamo anche le Rose: http://www.vogliamoanchelerose.it/
Biutiful Cauntri: http://www.biutifulcauntri.it/
Improvvisamente l’inverno scorso: http://www.suddenlylastwinter.com/

Associazione Documentaristi Italiani
c/o Cineteca del Comune di Bologna
Via Riva di Reno 72
40122 Bologna
Tel 051 204840
Fax 051 204821

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17/03/2008

Lights on

Riceviamo e pubblichiamo con piacere questa Lettera  aperta al Governo e al Parlamento che verrà presentata dal movimento dei cosiddetti Centoautori.

A voi ogni commento.

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03/03/2008

Backstage #10

Uno due al cinema per il “mio” Pellicole a colloquio. Stavolta a chiudere l’ottava edizione son venuti Nanni Moretti, Antonello Grimaldi e Domenico Procacci per “Caos Calmo” venerdì.

Davide Barletti, Lorenzo Conte insieme a Claudio Santamaria e Valentina Cervi, oltre cast e troupe per “Fine pena mai”.

Due belle serate. Emozioni diverse.

Voglio tanto bene a Domenico e al ‘Maestro’ Grimaldi. Mi hanno formato quei due. Mi hanno aperto a questo mondo e il tempo passato racconta della loro qualità, pur nei difetti. Sono persone extra-ordinarie.

Moretti è Moretti. E non si discute.

Sabato sera, invece, per la prima volta vedo sullo schermo il marchio della Apulia Film Commission. Funziona!

E’ in testa ai titoli di “Fine pena mai” dei ‘fluidi’ Barletti e Conte. Due di noi, sperimentatori e innovatori. Forse per questo larga parte del pubblico non li ha compresi o, più semplicemente, apprezzati.

E invece sono loro l’identità pugliese che ci fa differenti da tanti. Sono un pezzo di futuro del cinema pugliese e meridiano.

Certo la sceneggiatura è ingenua, dolcemente ingenua. Non sono pochi i difetti, ma oggi trovare un’opera prima così nuova è quasi impossibile. Evviva i fluidi, viva l’alterità pugliese.

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22/02/2008

Backstage #9

E così sappiamo che altri due talenti cresceranno nella MimongoPuglia.

Leggete le news della Direzione Cinema del Ministero.

Carlo D’Ursi e Andrea Piva hanno ottenuto il finanziamento per sviluppare due sceneggiature ambientate in Puglia.

Bene così.

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18/02/2008

Backstage #8

Negli ultimi 15 giorni la AFC è stata a Bruxelles e a Berlino.
Il primo è stato un viaggio breve (per quanto possa esser breve un viaggio dalla periferia alla capitale dell’Europa). Faticoso, certo. Assurdo, infatti, non ci sia un volo diretto che parta in giorni diversi dal weekend: l’unico volo low cost (già, perché qui in AFC, se possiamo, voliamo low cost…) parte il giovedì e rientra la domenica. Giorni inservibili per chi non vive in Belgio.
Ma tant’è. Faticoso, dicevo. Ma utile.
Esiste una delegazione della Regione Puglia a Bruxelles, in rue de Luxembourg. A due passi dalla Commissione. Lo sapevate?
Tale ufficio è una manna dal cielo per noi e un dio del cinema renda merito a Carla e Michele (e Michela of course) e ai giovani stagisti pugliesi di esistere!
C’è gente in gamba che lavora lì, ma pochi sanno che esistono e, dunque, pochi utilizzano quegli spazi e quelle competenze per costruire network (la cosa migliore da farsi per accedere a finanziamenti europei) e per ottenere informazioni utili a supportare o determinare decisioni.
Torneremo a Bruxelles per iniziare finalmente a stare nel cuore dell’Europa come ci meritiamo. La verità, però, è che qui in AFC circolano tante idee, ma facciamo fatica a starci dietro e a fissarle su carta.
E’ incredibile vedere quanta energia, quanto lavoro ci sia dietro questa nostra piccola fondazione. Saranno le enormi ambizioni che coltivano per l’audiovisivo le istituzioni regionali e locali e gli uomini e le donne che hanno voluto prima e costruito poi AFC. Oppure saremo noi qui dentro, in trincea, tutti i giorni a volerlo così. Ne vedremo delle belle.

A Berlino, invece, sono successe molte cose buone.
Il festival, intanto, è una roba figa. Più di duecento film in programmazione, più di venti sale per le proiezioni, una organizzazione teutonica. Bravi.
Ma noi, io e Oscar, eravamo lì per altro.
C’era un incontro del network di film fund europei di cui siamo appena divenuti soci. Cine-Regio (www.cineregio.org) si chiama. Riunisce circa 35 regioni europee, che bello. Si parla inglese, si respira aria di unità, non ho avvertito alcuna ostilità da parte di territori potenzialmente in competizione con noi. Anzi, lo spirito europeo ti scalda il cuore.
Finita quella riunione abbiamo avuto molti altri incontri di cui non posso dire pubblicamente qui. Ma siamo felici. Esistiamo. Portiamo in giro idee e troviamo i soldi per realizzarle. Ne vedremo di belle nei prossimi mesi…
Per alcuni rappresentiamo un bel problema oramai. Ci vivono come competitori ostici. Sarebbe bello se la Puglia e i pugliesi lo capissero fino in fondo quanto lontano si può spingere la propria ambizione.

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21/12/2007

Backstage #7

Da qui, é possibile leggere il resoconto stenografico degli interventi dei direttori delle Film Commission invitate al Senato per l’audizione del 6 Dicembre 2007 della Commissione Cultura, alla quale ha partecipato anche il direttore della Apulia Film Commission.

 

Riflessioni?

Aspettiamo i vostri commenti!

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