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19/02/2019

Apolide: la storia dell’amicizia tra un medico ed un immigrato diventa un film

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Annunciato con un trailer a novembre, è in uscita nei prossimi giorni il cortometraggio Apolide, diretto da Alessandro Zizzo. Incentrato su una storia vera, narra dell’amicizia tra il medico oncologo pugliese (barese d’adozione, ma di origini brindisine) Domenico Galetta ed uno dei suoi pazienti, Dabo, un giovane della Guinea, giunto in Italia a bordo di un gommone e costretto poi ad affrontare una doppia battaglia, la prima contro il mare e la seconda contro il cancro.

Una diagnosi a cui sono seguite le terapie del reparto di oncologia clinica polmonare del Giovanni Paolo II di Bari che ha in qualche modo “adottato” il ragazzo venuto dal mare, facendo nascere un rapporto di amicizia tra il medico ed il paziente che è diventato un legame profondo e simbolico. Oggi Dabo è mediatore culturale in Sicilia.

Le riprese si sono svolte in Puglia, tra Bari, Manduria e le spiagge di Campomarino (Taranto). Il film sarà presentato nei prossimi giorni a Bari in anteprima nazionale all’Istituto oncologico Giovanni Paolo II di Bari alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dei protagonisti della storia, degli attori, del regista.

Protagonisti della vicenda sono gli attori Paolo De Vita (interpreta Domenico Galetta) e Alassane Sadiakhu (Dabo), con loro l’attrice brindisina Lidia Cocciolo e la francese Ludivine d’Ingeo. Al fianco di Alessandro Zizzo e del suo aiuto regista Giuseppe D’Oria, il direttore di produzione Gregorio Mariggiò, supportato da Massimo Cosma, il direttore della fotografia Pietro Cinieri, il tecnico del suono Marco Rollo, mentre il montaggio è di Fabrizio Manigrasso.

“Dabo è nato in Guinea nel 1989. E’ musulmano, appartiene all’etnia Malinke ed è laureato in scienze politiche; il suo più grande desiderio era specializzarsi in relazioni internazionali raggiungendo la Francia, scelta come meta perché la Guinea è francofona – commenta Galetta – ha deciso coscientemente di lasciare la famiglia e di iniziare un percorso di avvicinamento alla Francia attraverso il Mali, quindi la Nigeria, dove ha lavorato per cinque mesi prima di trasferirsi in Libia, con la promessa che sarebbe stato ospitato in casa di amici che lo avrebbero aiutato a raggiungere la Francia. Così non è stato e Dabo (Dabo Mohammed Lamine) si è ritrovato in Libia più che ospitato, in realtà, in una casa-prigione. Il suo lavoro di vera schiavitù per altri cinque mesi è servito solo a garantirgli un posto su un barcone che non si sapeva se e quando sarebbe partito. Una sera, all’improvviso, fu informato della partenza all’alba del giorno dopo. Dabo non sapeva (e non sa) nuotare.

Veniva con una diagnosi di carcinoma polmonare con metastasi alle ossa. Non parlava (comprendeva, sembrava, tutto), un cellulare stretto fra le mani ed occhi enormi che mostravano un’età ed una vita vissuta, molto più dei suoi 27 anni”.

Apolide, diretto da Alessandro Zizzo, è prodotto dalla Sinossi Film di Pietro Manigrasso e da Agorà, in collaborazione con Apulia Film Commission.

Alessandro Zizzo. Dopo la realizzazione del suo ultimo lungometraggio “L’ultimo giorno del toro” (con Michele Morrone, David Riondino, Gloria Radulescu e Lidia Cocciolo) e dopo i premi e i riconoscimenti ricevuti con i suoi cortometraggi “Bibliothéque”, “La porta del destino”, “La morte del Sarago” e “IACO” ed il lungometraggio “La sabbia negli occhi” (presentato al FESTIVAL di VENEZIA 2017 nello spazio della REGIONE VENETO), il regista Zizzo torna dietro la macchina da presa per realizzare un nuovo lavoro cinematografico che narra la storia vera di una grande amicizia tra un medico oncologo ed un migrante africano.

 

14/02/2019

F. J. Ossang al Cineporto di Bari per “Registi fuori dagli sche[r]mi” – Giovedì 21 febbraio, h. 20:30

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Continua l’ottava edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”, con la proiezione del film “9 Doigts” del regista francese Frédérique -Jacques Ossang, in programma giovedì 21 febbraio alle 20.30 al Cineporto di Bari (ingresso libero fino a esaurimento posti). Alla visione saranno presenti il regista F.J. Ossang, il direttore artistico della rassegna e della rivista Uzak.it, Luigi Abiusi, e Mariangela Sansone, critico cinematografico di Uzak, Cineforum e Rumore.

A sette anni dal suo ultimo lavoro cinematografico dal titolo “Dharma Guns” (selezione ufficiale a Venezia nella sezione “Orizzonti”), il poliedrico artista francese (Ossang è anche poeta, scrittore, musicista e regista) ha vinto il Pardo d’Argento per la “Miglior regia” al Locarno Festival 2017 con “9 Doigts”. Film oscuro, misterioso e popolato da personaggi seducenti e ambigui, “9 Doigts” può essere paragonato a una sinfonia wagneriana dove vigore ed eroismo si integrano perfettamente. L’oscurità (il bianco e nero è di rigore) domina tutti i piani ma come un manto scintillante che dialoga con la luce.

Il cinema di F.J. Ossang, mette in gioco archetipi e icone popolari (il film d’avventura, la fantascienza, il noir, il road movie) in una forma narrativa destrutturata, che procede per folgorazioni ed ellissi evocando quadri allegorici e allucinati di un mondo crepuscolare.

“Registi fuori dagli Sche(r)mi” è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Patto per la Puglia – Fondo di Sviluppo e Coesione(FSC)2014-2020.

 

12/02/2019

Il 14 febbraio arrivano in sala due nuovi film girati in Puglia: “Un’Avventura” e “Mamma+Mamma”

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A partire da giovedì 14 febbraio arrivano nelle sale cinematografiche due nuovi film girati in Puglia: “Un’avventura” di Marco Danieli (vincitore del David di Donatello per il Miglior regista esordiente con “La ragazza del mondo”), con protagonisti Michele Riondino e Laura Chiatti, e “Mamma + Mamma”, opera prima della giovane regista molisana Karole di Tommaso. Entrambi i lungometraggi sono stati realizzati col sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission.

La vicenda di “Un’avventura” si svolge sulle note delle intramontabili canzoni scritte da Lucio Battisti e Mogol (al secolo Giulio Rapetti), Matteo (Michele Riondino) e Francesca (Laura Chiatti) scoprono l’amore, si perdono, si ritrovano, si rincorrono, ognuno inseguendo il proprio sogno: lei vuole essere una donna libera, lui vuole diventare un musicista. Francesca gira il mondo per cinque anni, mentre Matteo rimane a scrivere canzoni d’amore. Quando Francesca ritorna porta con sé il vento di cambiamento degli Anni ‘70, fatto di emancipazione, progresso ed evasione. I due si ritrovano e il loro amore rinasce più forte di prima, ma la loro storia seguirà sentieri inaspettati.

Laura Chiatti e Michele Riondino, quindi, sono alle prese per la prima volta con un musical, protagonisti di una storia d’amore struggente e universale. Il film si avvale della consulenza artistica di Mogol, nonché si affida alle coreografie di uno degli art director più importanti del mondo: Luca Tommassini (già collaboratore di star internazionali come Michael Jackson e Madonna e, negli ultimi anni, direttore artistico di programmi tv di successo come X-Factor e Amici di Maria De Filippi).

Nel cast artistico anche gli attori Valeria Bilello, Giulio Beranek, Alex Sparrow, Gabriele Granito, Simone Corbisiero, Roberto Negri, Dora Romano, Barbara Chichiarelli, la partecipazione di Thomas Trabacchi e partecipazione speciale del cantautore tarantino Diodato.

Girato in Puglia a settembre 2018 per tre settimane tra Lecce, Francavilla Fontana, Tiggiano e Tricase, il film è prodotto dalla Società Fabula Pictures srl in coproduzione con Lucky Red srl e Rai Cinema ed è stato realizzato con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (521.100 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono state impiegate 37 unità lavorative pugliesi.

“Mamma + Mamma”, già presentato nella sezione Panorama Italia di “Alice nella Città” all’ultimo Festival di Roma, racconta la storia di due giovani donne che si amano e del desiderio di maternità che si fa avanti nelle loro vite. Karole e Ali hanno deciso di volere un bambino da subito, e da subito si sono convinte di volere una femmina e di chiamarla Chiara Diletta.

“Mamma + Mamma” è stato girato in Puglia a luglio 2017 per tre settimane tra Bari e Polignano a Mare, dopo aver girato in Molise e a Barcellona, in Spagna. Protagonisti della vicenda sono le attrici Linda Caridi (Karole) e Maria Roveran (Ali), con loro gli attori: Andrea Tagliaferri, Anna Bellato, Sanjay Kansa Banik, la piccola Alessandra Mola, Paola Mbia e Fabio Giacobbe. Prodotto da Angelo e Matilde Barbagallo, il film è una produzione BÌBÌ FILM con Rai Cinema, con il contributo del Mibact e il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (134mila euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film, sono state impiegate 30 unità lavorative pugliesi.

Qui le foto in alta risoluzione di Mamma + Mamma: https://kinoweb.it/cinema/mamma+mamma/photogallery.html

Qui le foto in alta risoluzione di Un’Avventura: https://kinoweb.it/cinema/un_avventura/photogallery.html

 

11/02/2019

Arriva in Puglia “Luso!”, la mostra itinerante del nuovo cinema portoghese

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Negli ultimi anni, il Portogallo ha attirato l’attenzione dei media internazionali per il momento sociale e politico che sta vivendo, ma anche per essere diventata una delle mete preferite dei turisti italiani. Parallelamente a queste attenzioni, il cinema portoghese sta avendo un momento d’oro nei festival internazionali, anche se i suoi giovani autori non hanno ancora ottenuto la visibilità che meriterebbero.

Per sopperire a questa mancanza, la Puglia si conferma territorio di cinema e, soprattutto, lega il proprio nome alla cultura del Portogallo. Cinque registi del nuovo cinema portoghese, infatti, saranno i protagonisti della prima edizione di “Luso!”, la prima mostra itinerante che sta proponendo in Italia il giovane cinema del Portogallo. Cinque film e un programma di cortometraggi che hanno affascinato pubblico, giurie e critica dei festival internazionali e che, finalmente, potranno essere apprezzati anche dal pubblico pugliese grazie al progetto di cinema itinerante che coinvolge i tre Cineporti di Puglia di Apulia Film Commission (Bari, Lecce e Foggia), dopo aver toccato più di trenta città italiane.

Si comincia, martedì 12 febbraio alle 20.30 al Cineporto di Bari, con il film “São Jorge” di Marco Martins. Il film è stato presentato in diversi festival ed è vincitore del premio “Orizzonti” per la migliore interpretazione maschile a Venezia 2016. Ad anticipare la visione della pellicola di Marco Martines sarà il cortometraggio “Inventario de Natal” di Miguel Gomes. Sempre al Cineporto di Bari, martedì 26 alle 20.30, appena tornato dal Festival di Barlino sarà il regista Ivo Ferreira a presentare il suo film “Cartas da Guerra”. Ad anticipare il lungometraggio ci sarà la proiezione del cortometraggio “A brief history of princess X” di Gabriel Abrantes.

Al Cineporto di Foggia, venerdì 15 febbraio alle 19.30, è prevista la proiezione del film “Ramiro” di Manuel Mozos, con António Mortágua, Madalena Almeida e Fernanda Neves, già in concorso alla Viennale 2017. Il film sarà preceduto dalla proiezione del film breve “A gloria de fazer cinema em Portugal”, diretto dallo stesso Manuel Mozos.

Il Cineporto di Lecce, invece, ospiterà la proiezione di due attesissimi film. S’inizia, mercoledì 20 alle 20, con il film “A fàbrica de nada” di Pedro Pinho, applaudito in molti festival e presentato alla “Quinzaine des realisateurs” di Cannes. Infine, martedì 5 marzo alle 20, il regista Pedro Cabeleira presenzierà alla proiezione del suo film “Verão Danado” (menzione Speciale a Locarno 2017 e Acid Trip 2 al Cannes Film Festival 2018) abbinato al cortometraggio “Rapace” di João Nicolau.

“Luso!”, organizzata dall’associazione Il Sorpasso – promotrice in Portogallo e in Brasile della Festa del Cinema Italiano – e ArchFilm, casa di distribuzione indipendente italiana, in collaborazione con Fundação Calouste Gulbenkian, Ambasciata del Portogallo di Roma, da Instituto Camões, Slingshot Films, è un’iniziativa patrocinata dalla Fondazione Apulia Film Commission e sostenuta nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema – Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia”, finanziato dalla Regione Puglia e dall’Unione Europea attraverso il Patto per la Puglia del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020

 

SCHEDE LUNGOMETRAGGI

“Verão Danado” di Pedro Cabeleira (2017, 128’), con: Pedro Marujo, Lia Carvalho e Ana Valentim.

Sinossi – L’estate di Chico comincia nella casa di campagna con i suoi nonni, all’ombra di un albero di limoni. Ma questa è solo una parentesi. La sua vita ormai è a Lisbona, dove si è laureato e dove dovrebbe cercare lavoro. Chico trascorre invece pomeriggi oziosi e infinite serate in giro per la città, con gli stupefacenti e la musica a creare atmosfere psichedeliche che rimandano eternamente l’arrivo dell’età adulta.

 

“A fabrica de Nada” di Pedro Pinho (2017, 178’), con: José Smith Vargas, Carla Galvão e Daniele Incalcaterra.

Sinossi – Una notte un gruppo di operai scopre che la direzione della fabbrica in cui lavorano ha organizzato il furto dei macchinari. Capendo che si tratta di un inequivocabile segno dell’imminente fallimento della ditta, alcuni di loro rifiutano la buona uscita e occupano la fabbrica. Con loro grande sorpresa, però, i dirigenti spariscono nel nulla, lasciandoli soli a decidere come gestire una fabbrica mezza vuota, in un mondo dove la crisi sta riscrivendo le regole dell’economia del lavoro.

 

“São Jorge” di Marco Martins (2016, 128’), con: Nuno Lopes, Mariana Nunes e David Semedo.

Sinossi – Nel 2011 il Portogallo comincia l“anno della Troika” (la ristrutturazione economica imposta da Ue, Fmi e Bce), che fece raggiungere ai portoghesi picchi di debito sconcertanti, con un numero crescente di famiglie e società impossibilitate a restituire i prestiti. Jorge è un pugile disoccupato sul punto di perdere figlio e moglie, che medita di tornare in Brasile. Per ripagare i debiti e convincere la moglie a restare in Portogallo, Jorge accetta il lavoro di esattore con un’agenzia di riscossione debiti che lo trascinerà in un mondo di violenza e crimini.

 

“Ramiro” di Manuel Mozos, (2017, 104’), con: António Mortágua, Madalena Almeida e Fernanda Neves.

Sinossi – Ramiro è un libraio di Lisbona e poeta in perpetuo blocco creativo. Vive, tra frustrazione e conformismo, tra il suo negozio e l’osteria, accompagnato dal suo cane, dai fedeli compagni di bevuta e dalle vicine: un’adolescente incinta e la nonna convalescente da un ictus. Lui continuerebbe di buon grado questa vita quotidiana pacata e anacronistica, ma degli eventi degni di una telenovela invadono questa bolla.

 

“Cartas de guerra” di Ivo Ferreira, 2016, 105’), con: Miguel Nunes, Margarida Vila-Nova e Ricardo Pereira.

Sinossi – 1971, Antonio viene arruolato nell’esercito come medico in uno dei peggiori scenari della guerra coloniale, l’Angola Orientale. Conosceremo la sua storia, i suoi tormenti e le sue speranze attraverso le lettere che per due anni invia a Maria Josè, la sua amata rimasta in Portogallo. Basato nella raccolta di lettere di António Lobo Antunes, uno dei più importanti scrittori di lingua portoghese, Cartas da Guerra è una profonda e affascinante riflessione su una delle pagine più fosche della storia portoghese.

 

PROGRAMMA CORTOMETRAGGI

“A Glória De Fazer Cinema Em Portugal” (“La gloria di fare cinema in Portogallo”) di Manuel Mozos (2015, 16’)

Sinossi – Il 18 settembre 1929 lo scrittore portoghese José Régio inviò una lettera ad Alberto Serpa esprimendo il suo desiderio di produrre film. Nella lettera chiede di contattare un amico che possedeva una macchina da presa. Per quasi novant’anni non si è saputo più nulla del risultato: nessuna risposta di Serpa fu mai trovata e Régio non menzionò mai più l’argomento. Tuttavia, la scoperta di alcuni vecchi rulli di pellicola nel tesoro di un collezionista sembra fornire la fine della storia.

 

“Inventário De Natal” (“Inventario di Natale”) di Miguel Gomes (2000, 23’)

Sinossi – Un 25 dicembre di metà anni ottanta. La famiglia si riuniva nella casa dei nonni. Quando avevo dodici anni sognavo di mettere in movimento le foto del presepe. Con questo film ho cercato di fare lo stesso con i ricordi dei miei cugini e parenti, con quella casa e con quei rituali. È un finto documentario e un finto film d’animazione, una semi-fiction sui bambini che vanno in guerra, suonano musica e vanno oltre.

 

“Rapace” (“Rapacità”) di João Nicolau (2006, 25’)

Sinossi – Finito un master in antropologia, Hugo trascorre le giornate a riposare il cervello dopo la lettura senza fine di testi di autori sconosciuti. La sua unica compagnia è Luisa, la donna delle pulizie, con la quale gioca al gatto col topo. Per sfuggire al sonno della ragione – che crea mostri -, Hugo esercita la sua vena lirica scrivendo, con il suo amico Manuel, canzoni sul loro quartiere. Il calmo dilettantismo del protagonista è scosso da Catarina, una giovane e bella traduttrice che sta iniziando la sua vita professionale come libera professionista. Hugo vacilla. In alto aleggia un falco. Non è l’unico rapace che può farlo.

 

“A Brief History Of Princess X” (“Breve storia della principessa X”) di Gabriel Abrantes (2016, 7’).

Sinossi – La storia straordinaria dell’opera dello scultore Constantin Brancusi, la famigerata “Principessa X”: un futuristico fallo bronzeo che è in realtà il ritratto di un busto della bisnonna di Napoleone, Marie Bonaparte.

 

29/01/2019

Con la rassegna “Il Sessantotto al cinema” riprendono i martedì al Cineporto di Lecce

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Riprendono I martedì del Cineporto al CineLab “Giuseppe Bertolucci” (via Vechia Frigole 36, Lecce) con la prima proiezione della rassegna 2019, Il Sessantotto al cinema (organizzata da Apulia Film Commission e Spaziocineforum). In programma – martedì 29 gennaio, ore 20,30, ingresso libero – il film del 1965 di Marco Bellocchio I pugni in tasca.

Rifiutato alla Biennale Cinema di Venezia 1965, premiato con il Nastro d’argento nel 1966, l’esordio nel lungometraggio di Marco Bellocchio è una delle vette della cinematografia nazionale ed è il manifesto ante-litteram della stagione del Sessantotto come rivoluzione di classe, di genere e di ruolo sociale. Il film è la prima proiezione della rassegna sul ’68 che introduce una ricognizione cinematografica sul movimento, a cinquant’anni di distanza dalla sua nascita.

La lettura del ’68 proposta dal programma si articola in due momenti: da una parte le vere e proprie premonizioni del fenomeno (I pugni in tasca di Marco Bellocchio, Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci, La Chinoise di Jean Luc Godard); dall’altra le proposte che evocano ombre e riflessi imprevisti e lontani – nello spazio e nel tempo – dal mitico anno (Après mai di Olivier Assayas, Prova d’orchestra di Federico Fellini). Con la sua finzione, il cinema può scoprire le verità invisibili alla vista chiara della storia, perché il suo linguaggio ha la morfologia del sogno, e il Sessantotto è stato un grande sogno (e forse lo è ancora) di ciò che abbiamo dimenticato o rimosso.

La rassegna è finanziata dalla Fondazione Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia, su risorse della Regione Puglia e dell’Unione Europea con fondi POR.

 

 

21/01/2019

“Liberi di scegliere” di Giacomo Campiotti in onda in prima serata su Rai Uno martedì 22 gennaio

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La Puglia nuovamente in prima serata su Rai Uno. Questa volta tocca al film tv “Liberi di scegliere” diretto da Giacomo Campiotti, con protagonisti Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Carmine Buschini, Federica Sabatini, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco Colella. Il film andrà in onda martedì 22 gennaio in prima serata su Rai Uno.

Scritto e sceneggiato da Monica Zapelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, nel film si racconta la vicenda Marco Lo Bianco, giudice del Tribunale dei minori di Reggio Calabria, e del suo sogno: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita.

Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta. Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.

Girato in tre settimane a ottobre del 2017 tra Bari, Casamassima e Conversano, il film tv è coprodotto da Bibi Film TV e Rai Fiction e prodotto da Angelo Barbagallo per la Bibi Film TV, con il contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (202.741,30 euro) e il sostegno di Apulia Film Commission. Per la realizzazione del film sono stati coinvolti 46 unità lavorative pugliesi (tra cast artistico e troupe).

 

17/01/2019

Iniziative in ricordo della Shoah

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Il Nuovo Fantarca in partenariato con l’Università di Bari – Storia della Filosofia Contemporanea e Centro studi, Ricerca e Formazione Apulia Film Commission nell’ambito delle attività dedicate al ricordo delle leggi razziali del 1938 e della Shoah, organizzano il 21 gennaio alle ore 20,00 la proiezione del Doc 1938 Diversi di Giorgio Treves con la partecipazione dello sceneggiatore Luca Scivoletto. Un servizio navetta gratuito a/r per il Cineporto è a disposizione dalle ore 19,20 in P.zza Aldo Moro (Ditta Lopraino).

Il 21 gennaio alle ore 16,30 inaugurazione della Mostra didattica “1938-1948 – Dalle leggi sulla razza a Israele: il viaggio della speranza e il ruolo dell’Italia” presso la Sala B del Centro Polifunzionale Uniba in P.zza Cesare Battisti a Bari. La Mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 27 gennaio, con visite guidate dalle 8,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 18.

Per info chiamare il 3387746218 o scrivere a nuovofantarca@libero.it

 

17/01/2019

Proiezione di “Wonderful Losers. A Different World” di Arunas Matelis a Lecce

Wonderful Losers. A Different World, l’appassionante film di Arunas Matelis sul mondo sconosciuto dei gregari nel ciclismo professionista, continua il suo tour nei cinema italiani.

Il documentario sarà proiettato al Cinema Massimo di Lecce venerdì 18 gennaio alle ore 20:30. La proiezione è stata organizzata grazie al sostegno e alla partecipazione della comunità lituana presente sul territorio leccese.

Il film è frutto di un’importante co-produzione internazionale, tra cui l’Italia con Stefilm International, ed è sostenuto da Creative Europa Media, Trentino Film Commission, Piemonte Doc Film Fund – Fondo Regionale per il documentario, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Vicenza Film Commission e Apulia Film Commission.

Premiato come Miglior Documentario al 33° Festival del Cinema di Varsavia, ai festival di Minsk e Tallin, al 29° Trieste Film Festival, ai Silver Crane 2018 insieme ad Alberto Lucendo come miglior compositore, all’Ulju Mountain Film Festival 2018, al Kendal Mountain Film Festival e candidato lituano agli Oscar 2019 per le categorie Miglior Film in Lingua Straniera e Miglior Documentario, il film segue il Giro d’Italia e i suoi “Sancho Panza” del ciclismo professionale: portatori d’acqua, servitori, gregari, scarsamente celebrati dai media, che sacrificano le loro carriere per aiutare i compagni di squadra a vincere.

“A different world” come recita il sottotitolo, ci invita a guardare dentro a un mondo diverso, le cui regole, gerarchie e sacrifici, nonostante la popolarità del ciclismo, sono conosciute da poche persone. E lo fa concentrandosi su aspetti poco noti, quali le numerose cadute che i ciclisti affrontano, la squadra di medici che li assiste prestando i primi soccorsi in condizioni impossibili, le lunghe degenze in ospedale dei ciclisti infortunati. Un mondo suggestivo anche per chi non segue il ciclismo professionista, emblema di chi si sacrifica per gli altri nello sport come nella vita.

Tra i “wonderful losers” protagonisti del film di Matelis, troviamo il siciliano Paolo Tiralongo, che nella sua lunga carriera ha aiutato a vincere mitici campioni come Contador, Nibali e Aru, il canadese Svein Tuft, ripreso sulle montagne ad allenarsi tra la neve, il lombardo Daniele Colli la cui carriera è stata segnata da gravi incidenti e malattie. E ancora tra i non ciclisti, Giovanni Tredici, il leggendario medico del Giro d’Italia, con i suoi due fidati collaboratori, i rianimatori Massimo Branca e Elena Della Valle, unica donna medico del Giro, tutti sempre pronti a dare assistenza medica ai corridori in corsa dai finestrini delle auto.

Una storia coinvolgente diretta con passione e maestria da Arunas Matelis, tra i più noti e celebrati registi lituani all’estero, che già si era fatto notare con il suo Before flying back to the earth (2005), un documentario sui bambini affetti da leucemia che si è aggiudicato numerosi premi, tra cui il Directors’ Guild of America (DGA) nel 2006.

La distribuzione ha preso il via con l’anteprima al Trento Film Festival, dove il film è stato proiettato come evento speciale, fuori concorso. Poi, l’inizio del Giro d’Italia e le conseguenti tappe, che hanno portato il film dalla Sicilia fino al Nord d’Italia, per poi concludere a Roma. Terminato il Giro, il film è approdato anche nelle regioni escluse dalla gara ciclistica del 2018, come la Liguria e la Toscana; ma è anche ritornato, a grande richiesta, a Mantova, Torino e Milano, dove ha riscosso un grande successo.

Maggiori informazioni sulla pagina dell’evento: https://www.facebook.com/events/2209879605902457

 

Per rimanere aggiornati sulle proiezioni consultare le pagine Social del film:

https://www.facebook.com/Wonderful.Losers.ITA/

https://www.instagram.com/wonderfullosersita

 

Trailer: https://vimeo.com/260739176

 

16/01/2019

Giovedì 17 gennaio arriva al cinema “L’agenzia dei Bugiardi” di Volfango De Biasi

A partire da giovedì 17 gennaio, esce nelle sale il film “L’agenzia dei Bugiardi” di Volfango De Biasi. Scritto dallo stesso regista insieme con Fabio Bonifacci, la vicenda è interpretato da Giampaolo Morelli, Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Herbert Ballerina, Diana Del Bufalo e Paolo Calabresi.

Il film, girato a giugno scorso per sei settimane di lavorazione tra Lecce e provincia (Santa Maria di Leuca, Salve, Acaya, Cavallino e Galatina) e Roma, racconta la vicenda del seducente Fred (Giampaolo Morelli), l’esperto di tecnologia Diego (Herbert Ballerina) e l’apprendista narcolettico Paolo (Paolo Ruffini), componenti di una diabolica e geniale agenzia che fornisce alibi ai propri clienti e il cui motto è “Meglio una bella bugia che una brutta verità”.

Fred si innamora di Clio (Alessandra Mastronardi), paladina della sincerità a tutti i costi, alla quale quindi non può svelare qual è il suo vero lavoro. La situazione si complica quando Fred scopre che il padre di Clio, Alberto (Massimo Ghini) è un suo cliente, che si è rivolto all’agenzia per nascondere alla moglie Irene (Carla Signoris) una scappatella con la sua giovane amante Cinzia (Diana Del Bufalo). Accidentalmente, per una distrazione di Alberto, si ritroveranno in vacanza tutti insieme: Carla, Clio, Alberto e Cinzia in una situazione esplosiva. Cosa si inventeranno questa volta Fred e i suoi per creare l’alibi perfetto e sfuggire ancora una volta alla verità?

Prodotto da Roberto Sessa per Picomedia in collaborazione con Medusa Film per la distribuzione, il film è realizzato con in contributo di Apulia Film Fund della Regione Puglia (222.693 euro) a valere su risorse del POR Puglia 2014/2020 e con il sostegno di Apulia Film Commission. Per la lavorazione del film, sono state impiegate 20 unità lavorative pugliesi.

 

10/01/2019

Gianni Zanasi al Cineporto di Bari con “Troppa Grazia” per Registi fuori dagli sche[r]mi | Giovedì 17 Gennaio

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Continua l’ottava edizione della rassegna di cinema internazionale “Registi fuori dagli sche[r]mi”, con la proiezione di uno dei film italiani più belli di questa stagione cinematografica: “Troppa Grazia” di Gianni Zanasi.

Il film sarà proiettato giovedì 17 gennaio alle 20.30 al Cineporto di Bari (ingresso libero fino a esaurimento posti). Alla visione saranno presenti il regista Gianni Zanasi, la giornalista del Manifesto Cristina Piccino e al direttore artistico della rassegna e della rivista Uzak.it, Luigi Abiusi.

Troppa Grazia” è l’ultimo lavoro cinematografico di Gianni Zanasi, peraltro già autore di film di grande sensibilità per i personaggi, per la messinscena e per le atmosfere come “La felicità è un sistema complesso” e “Non Pensarci”. La pellicola, oltre a essere stato scelto come film di chiusura della Quinzaine des Réalisateurs, ha vinto anche il “Label di Europa Cinémas”.

In quest’ultima opera, attraverso le performance di un cast prestigioso come Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston e Hadas Yaron, i temi esistenziali e sociali dei personaggi si irradiano in figure femminili contrapposte: una estremamente terrena l’altra, al contrario, spirituale. Temi come il lavoro e la percezione di sé, vengono investiti da afflussi religiosi, mostrando sotto una nuova “luce” il particolare umanesimo tanto caro a Zanasi e per il quale è considerato uno degli autori italiani di punta.

“Registi fuori dagli scheRmi” è prodotto da Apulia Film Commission e finanziato da Regione Puglia e Unione Europea attraverso il Patto per la Puglia – Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.

 

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