Cinema in Puglia

48 – LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE

48 – LE VIE DEL SIGNORE SONO FINITE di Massimo Troisi con M. Troisi, Marco Messeri, Jo Campa (Italia 1987, col. 117’)

 

Lucera fa da sfondo a questa quarta opera del regista di San Giorgio Cremano (1953 – Roma 1994) che racconta di un barbiere meridionale colpito da intermittente paralisi di origine psicosomatica: una malattia strana, forse una messinscena per avere affetto che, comunque, riceve dal fratello, debordante di attenzioni, e da una francesina che, alla fine, l’aiuta scappare verso la libertà parigina. Le belle piazze e gli storici edifici della cittadina federiciana (senza mai meritare una citazione) sono utilizzate da Troisi per incorniciare il contesto socioeconomico dell’Italietta dei primi anni del regime fascista.

(a. m.)

47 – TOMMASO BLU

47 – TOMMASO BLU di Florian Furtwangler con Alessandro Haber, Marisa Eugeni, Mario Mancini (Italia, Rft 1987, col. 90’)

 

La città di Modugno vicino Bari (e i suoi dintorni) fanno da cornice e sfondo alla storia di un operaio e dei suoi affanni: della rabbia e della speranza di una tuta blu continuamente lacerato tra il rimpianto per la civiltà contadina e la consapevolezza dolorosa della modernità. Da Tuta blu a Tommaso blu. Passando dalla forma-libro (grande successo, ancora oggi, della Feltrinelli) alla forma-film, l’autobiografia del modugnese Tommaso Di Ciaula, la centralità della condizione sociologica collettiva – la tuta – cede il posto all’affermarsi della soggettività del personaggio protagonista. Premiato a Taormina (Alessandro Haber miglior attore).

(a. m.)

46 – IL RAGAZZO DI EBALUS

 

46 – IL RAGAZZO DI EBALUS di Giuseppe Schito con Saverio Marconi, Riccardo Cucciola, Teresa Ann Savoy (Italia 1987) – col.- 80’

 

Durante gli anni di piombo in Italia, Marco, un giovane terrorista, si rifugia in un casolare della campagna pugliese dopo essere sfuggito a una stazione di blocco. Un vecchio contadino lo accoglie e gli offre ospitalità, ma il precipitare degli eventi costringe di nuovo Marco a fuggire inseguito da una compagna che, ritenendolo un traditore, lo uccide. Il film presenta caratteri tipicamente “meridionali”, mettendo a confronto la saggezza contadina al disordine e alla follia omicida che caratterizzarono in Italia gli anni del terrorismo. Fra gli elementi a favore del film si segnalano i suggestivi panorami della campagna pugliese. Giuseppe Schito ha diretto soltanto questo lungometraggio, presentato alla Mostra di Venezia in una sezione collaterale. Le isole Tremiti e la campagna della provincia di Taranto sono i luoghi in cui Il ragazzo di Ebalus fu realizzato.

(v. att.)

45 – GISELLE

45 – GISELLE di Herbert Ross con Mikhail Barishnikov, Alessandra Ferri, Leslie Brown, Mariangela Melato, Gianmarco Tognazzi (USA 1987)- col.-99’

 

Una compagnia di balletto giunge in Italia per rappresentare “Giselle” in alcune città. Vi fa parte il ballerino russo Sergoyev, instancabile dongiovanni che ha avuto una storia con tutte le ballerine della compagnia. La vicenda narrata nel balletto presenta alcune analogie con la realtà, specialmente quando sopraggiunge una giovane americana di cui naturalmente Sergoyev si invaghisce. Film di produzione hollywoodiana realizzato in massima parte a Bari, nel Teatro Petruzzelli. Il suo regista è uno dei cineasti più noti del cinema americano dei decenni Settanta-Ottanta, autore anche di alcuni film  a sfondo musicale. Fra i tanti che portano la sua firma si ricordano Provaci ancora Sam, Funny Lady, I ragazzi irresistibili, Footloose.

(v. att.)                                                                                                                                                   

44 – DESIDERIO

44 – DESIDERIO di Anna Maria Tatò con Fanny Ardant, Isa Danieli, Leonardo Treviglio (Italia 1984) – col. – 98’

 

Costretta a rinunciare al progettato viaggio, Lucia, giornalista di origine pugliese da anni trapiantata a Parigi, ne approfitta per tornare a rivedere la sua terra. I ricordi si affollano alla sua mente, ma uno stupro subito da un giovane incontrato fra i campi la riporta alla realtà:  tutto però è stato un sogno. Anna Maria Tatò, regista originaria di Barletta, qui alla sua opera prima nel lungometraggio, riflette sulle sue radici pugliesi riproponendo alcuni aspetti della società meridionale contrapposta a diversi e più evoluti modi di vita. Desiderio fu girato per i suoi esterni a Trani il cui paesaggio ricco di luci e di colori fu esaltato dalla fotografia di Giuseppe Rotunno.

(v. att.)

43 – TRE FRATELLI

43 – TRE FRATELLI di Francesco Rosi con Philippe Noiret, Michele Placido, Vittorio Mezzogiorno, Charles Vanel, Andréa Ferreol – (Italia 1981) – col. – 113’

   

Il vecchio contadino Donato, che vive in una masseria sulle Murge, comunica ai suoi tre figli residenti in diverse città italiane la morte della rispettiva moglie e madre. I tre fratelli hanno così occasione di rivedersi e di confrontare le loro esperienze di vita e le loro aspirazioni. Il dialogo fra i tre si fa sempre più difficile, finché ciascuno ritorna nella propria città e il vecchio padre resta solo coi i ricordi del suo passato. Tre fratelli è uno dei film con cui Rosi, uno dei maggiori registi del nostro cinema (Le mani sulla città, Salvatore Giuliano, Il caso Mattei, Cadaveri eccellenti), descrive ancora una volta il Sud, la sua gente e la sua cultura contadina in un’opera che è uno dei migliori risultati del cinema italiano di ispirazione meridionalista. Girato a Altamura e in altre località della Murgia.

(v. att.)

42 – LA MOGLIE IN BIANCO L’AMANTE AL PEPE

42 – LA MOGLIE IN BIANCO L’AMANTE AL PEPE di Michele Massimo Tarantini con Pamela Prati, Lino Banfi, Susan Scott, Ria De Simone (Italia 1081) – col. – 85’

   

Quando il loro figlio ritorna a casa dopo aver soggiornato a lungo in Inghilterra, il barone Patané e sua moglie si accorgono che il ragazzo ha atteggiamenti poco mascolini. Ciò sconvolge soprattutto il nonno, che nel suo testamento disereda il nipote se non si sposerà e avrà un figlio entro un anno dal matrimonio. L’arrivo di una giovane e bella infermiera risolverà brillantemente il problema. Ancora una commedia sexy realizzata dalla casa produttrice Dania e con attori che si incontrano spesso in questo genere di film (con la presenza dell’attrice americana Susan Scott). La moglie in bianco l’amante al pepe fu girato a Trani.

(v. att.)

41 – LA DOTTORESSA PREFERISCE I MARINAI

41 – LA DOTTORESSA PREFERISCE I MARINAI di Michele Massimo Tarantini con Paola Senatore, Renzo Palmer, Sabrina Siani, Alvaro Vitali, Gianni Ciardo (Italia 1981) – col.  – 88’

     

Due giovani disoccupati sono assunti da un’azienda di servizi di pulizia e assegnati ad un albergo dove si trovano i marinai di una nave militare con il comandante e una spia al servizio dell’URSS. Tutti si danno un bel daffare con incontri amorosi, mentre i due giovani corrono da un capo all’altro dell’hotel cercando di fare il loro servizio e venendo a contatto con gli allegri ospiti. Il film, ulteriore capitolo di quel cinema sexy di produzione pugliese di cui abbiamo incontrato altri esemplari, include nel cast anche attori locali (come, in questo caso, Gianni Ciardo). La dottoressa preferisce i marinai è diretto da Michele Massimo Tarantini, esperto mestierante di commedie sexy (La liceale, Taxy girl, La poliziotta della squadra del buon costume, Una moglie, due amici, quattro amanti). Girato a Bari.

(v. att.)

40 – ALIEN 2 SULLA TERRA

40 – ALIEN 2 SULLA TERRA di Sam Cromwell con Blinda Mayne, Marc Bodin, Robert Barrese, Michael Snow  (Italia 1980) – col. – 92’

 

Un gruppo di speleologi viene “aggredito” da alcuni minerali nel corso dell’esplorazione di una grotta. L’unica a salvarsi è Thelma, la quale scopre che i misteriosi aggressori si sono “impadroniti” dell’intera comunità. Le pietre viventi infatti erano state portate dallo spazio con una navicella arenatasi sul suolo terrestre. Esempio nostrano di cinema fantascientifico in economia. Iniziato da Biagio Proietti fu portato a termine da Sam Cromwell, pseudonimo di Ciro Ippolito, produttore e regista di film popolari (Lacrime napulitane, Arrapaho, Uccelli d’Italia). Il film fu girato in prevalenza a San Diego in California, ma le scene sotterranee ebbero come set le grotte di Castellana.

(v. att.)

39 – LA VEDOVA DEL TRULLO

39 – LA VEDOVA DEL TRULLO di Franco Bottari con Rosa Fumetto, Renzo Montagnani, Carlo Giuffré, Mario Carotenuto  (Italia 1979) – col. – 89’

   

Dopo la morte del marito artificiere, la vedova Maddalena ottiene dai notabili del paese un trullo come domicilio provvisorio. Comincia a lavorare come governante in casa di un prete, poi come infermiera e infine come insegnante del figlio di un ricco vedovo che la circuisce inutilmente. Maddalena parte poi dal paese con un nuovo venuto, perfettamente identico al marito morto. Franco Bottari, scenografo e sceneggiatore, è autore come regista di altri due film, Voglia di donna e 24 ore, non un minuto di più. Per Le vedova del trullo, che fu il suo primo film, si inserì nel collaudato filone della commedia sexy, con una star internazionale dello strip-teese, Rosa Fumetto. Girato a Sammichele e a Bari.

(v. att.)

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